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I bambini non sono «piccoli adulti»

I bambini non conoscono ancora tutte le condizioni necessarie per muoversi in sicurezza nel traffico stradale. Occorre prestare particolare attenzione alle specificità dei più piccoli.

Distrazione

Osservando bambini e adulti mentre camminano, si possono notare molte differenze. I «grandi» si muovono in modo più regolare e impostato, mentre i «piccoli» procedono di solito più lentamente, magari giocando e cambiando improvvisamente ritmo o direzione. Insomma, sono più spontanei e impazienti. Al contempo, sono interessati e attenti all’ambiente che li circonda, ma la loro concentrazione diminuisce con il tempo. Inoltre, vengono distratti con facilità, anche da piccole cose come un aeroplano che vola o un manifesto divertente. La concentrazione riveste però un’importanza fondamentale, perché per i bimbi molte situazioni legate al traffico stradale sono vere e proprie novità. Senza dimenticare che i più piccoli non conoscono ancora i pericoli e non possono quindi reagire di conseguenza.

Percezione

Anche a causa della statura più bassa, i bambini hanno una prospettiva diversa sul traffico. Per loro, le auto ferme e in movimento sono qualcosa che impedisce la visibilità. Il campo visivo nell’età prescolare e scolare è di circa un terzo inferiore rispetto a quello di un adulto. L’occhio dei più piccoli si adatta poi più lentamente al passaggio dalla visione da lontano a quella da vicino. Inoltre, i bambini in età scolare hanno l’udito già pienamente sviluppato, ma non sono ancora in grado di localizzare con precisione i rumori.

Capacità di reazione

Osservando i bambini, si notano altre particolarità. Perdono, per esempio, più velocemente l’equilibrio rispetto agli adulti, perché il loro baricentro è più alto. I più piccoli non sono poi in grado di interrompere immediatamente un movimento già iniziato. Il «multitasking» non rientra nelle loro capacità, soprattutto tra i più piccoli. Per esempio, osservare e correre insieme è una capacità che sviluppano solo poco alla volta. Chi conosce queste peculiarità è in grado di capire meglio cosa si nasconde dietro il comportamento dei bambini nel traffico stradale.

Le informazioni più importanti in breve

  • Per i bambini fino ai 10 anni non è possibile valutare la distanza e la velocità dei veicoli.
  • I bambini più piccoli non sono in grado di distinguere i veicoli fermi da quelli in movimento. Non sanno che un’auto non si può fermare subito a causa dello spazio di frenata.
  • I bambini partono dal presupposto che gli automobilisti vedano anche al buio, perché loro stessi riconoscono subito l’auto per via delle luci.
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