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Il percorso casa-scuola può anche essere pericoloso

Le nostre città e i nostri paesi sono fortemente orientati al traffico motorizzato. Il numero dei veicoli continua a crescere, e con esso aumen- tano anche i pericoli. Quando si tratta di garantire la sicurezza lungo il percorso casa-scuola, entrano in gioco autorità, genitori e bambini.

Nel traffico, i bambini sono messi in pericolo

Attraversare la strada (soprattutto quelle con più traffico) rappresenta il principale pericolo per i più piccoli. La maggior parte dei bambini vivono per fortuna il periodo scolastico senza rimanere coinvolti in incidenti. Tuttavia, ogni giorno più di cinque ragazzi in Svizzera subiscono lesioni per motivi legati al traffico stradale. Un quarto di questi episodi avviene proprio lungo il per corso casa-scuola. Benché i bambini fino a 9 anni circa sono di solito coinvolti in incidenti mentre si recano a scuola a piedi, tra i 10 e i 14 anni il numero di incidenti con la bicicletta aumenta notevolmente.

Il traffico più lento è più sicuro

Un fattore di rischio particolarmente elevato è rappresentato dalla velocità. Quanto più alta è la velocità, tanto più lunga è la distanza di arresto. La probabilità di una collisione cresce all’aumentare della velocità, al pari della gravità delle lesioni. Se i veicoli viaggiano più lentamente, i bambini subiscono più di rado infortuni. Un elevato carico di traffico e incroci non adeguati sono ulteriori fattori che aumentano il rischio di incidenti.
Fate attenzione quando ci sono bambini sulla strada. La distrazione e la scarsa attenzione degli autisti sono infatti la causa di molti incidenti. Nel corso delle lezioni di educazione stradale, i più piccoli imparano ad attraversare la strada solo quando le ruote delle auto sono ferme. Comportatevi in modo esemplare e fermatevi sempre completamente in presenza di bambini.

Evitare i rischi di incidente

La buona notizia? Grazie alle misure di regolazione del traffico e alle migliorie tecniche ai veicoli, il numero di incidenti e la gravità delle conseguenze sono diminuiti negli scorsi anni anche per quanto riguarda i bambini.

Tanto più bassa è la velocità, quanto più corta è la distanza di arresto e, quindi, minore la probabilità di un incidente. Con una velocità di partenza pari a 30 km/h, un’auto si ferma già dopo 13 metri, mentre a 50 km/h il mezzo non è ancora fermo alla medesima distanza.

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