skip to Main Content

Molto più di un «semplice» tragitto

I bambini percorrono la strada con tutti i sensi. Utilizzano il percorso casa-scuola per osservare, trovare il proprio posto nel gruppo, prepararsi alla giornata che sta per iniziare o, più semplicemente, dare sfogo alla propria voglia di muoversi. Uno sguardo sul percorso casa-scuola come luogo per le attività e le sensazioni più disparate.

Il percorso casa-scuola come momento di libertà

Mentre per noi la strada verso il lavoro è di solito solo un mezzo per raggiungere uno scopo, il tragitto verso scuola è molto di più per i bambini. Con il primo giorno di asilo o di scuola, la giornata dei più piccoli inizia a essere scandita in maniera fissa: un tipo di struttura che rappresenta una vera e propria novità per loro, in precedenza abituati a godere spensieratamente di tanto tempo libero. Ora sono gli orari e le pause a dettare il ritmo. E, una volta tornati a casa, ci sono i compiti e altre attività come la musica o lo sport. Il percorso casa-scuola è un importante momento di libertà. Nel tragitto da casa a scuola e viceversa, il bambino non è controllato dagli insegnanti, né dai genitori. È un fatto insolito ed emozionante.

Il percorso casa-scuola come spazio dove fare esperienze

Per i più piccoli, il percorso casa-scuola è uno spazio dove fare esperienze, un percorso formativo, un momento di scambio e una sorta di «palcoscenico». Chi va a piedi deve prendere decisioni, mettere le osservazioni nel giusto ordine e comportarsi in maniera consapevole. I bambini crescono, per così dire, «camminando».

Il percorso casa-scuola come luogo sociale

Lo scambio con gli altri è un elemento fondamentale nella crescita. Con gli incontri, le conversazioni, il gioco e anche i conflitti, i bambini crescono sviluppando la propria personalità. Lungo il percorso si condividono gioie e dolori, si risolvono litigi, si raccontano le proprie esperienze e ci si prepara insieme alla giornata.

Back To Top